| Altre notizie La 26° edizione del Premio Pieve si terrà dal 10 al 12 settembre, è quest’anno dedicata ai nuovi linguaggi della memoria |
Pieve Santo Stefano, accende i motori per la 26° edizione del Premio dei Diari |
La 26° edizione del Premio Pieve, che si terrà dal 10 al 12 settembre, è quest’anno dedicata ai nuovi linguaggi della memoria. Un archivio che ha sempre prediletto la memoria scritta, ma che quest’anno valorizzerà altre forme di raccolta delle storie, grazie anche alla partecipazione della Fondazione ai due progetti European memories e Voci migranti, ospitati nel programma 2010. Grazie al primo, dal 2008 sono state raccolte in un archivio digitale circa quattrocento storie di cittadini europei, donne e uomini di ogni età e provenienza culturale: sono racconti scritti, audio video e foto narrazioni visibili nel sito www. europeanmemories.eu. Attraverso Voci migranti sono state raccolte in video le testimonianze di stranieri che vivono in Valtiberina: una modalità più immediata e semplice della scrittura per far conoscere le loro storie, da cui è stato ricavato un documentario che viene presentato a Pieve in anteprima, oltre alla nascita di un laboratorio teatrale migrante. Un’edizione che decreterà la consegna di altri due premi: quello “Città del diario” al celebre fotografo Mario Dondero, e “Benvenuta in Toscana” a Sabina Rossa, figlia del sindacalista Guido, ucciso dalle Brigate Rosse. Tra le altre iniziative parallele da segnalare la mostra fotografica con i racconti di vita in parallelo di bambini rumeni e pievani, oltre alla presentazione della rivista dell’Archivio Primapersona, completamente rinnovata, che dedica il primo numero della nuova serie alla memoria. Fra i diari che diventano libri, la vincitrice della passata edizione,Sabrina Perla con il suo struggente Die Katastrophe (Terre di mezzo). L ’edizione 2010 segna anche l’avvio di un progetto innovativo dell’Archivio dei diari, che si chiama Impronte digitali e ha l’ambizione di trasformare informato digitale tutto il patrimonio della Fondazione di Pieve, partendo dalla digitalizzazione del pezzo più importante della collezione, il Lenzuolo a due piazze di Clelia Marchi, navigabile riga per riga dal pubblico del Premio Pieve. Per info: www.archiviodiari.it Silvia Bragagni - Il nuovo Corriere Commenti (0)Inserita il : 30-08-2010 18:40 da Redazione
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