| Veterinaria La scuola organizza Corsi tesi a consentire al non vedente l'apprendimento del corretto uso del cane. Importante: si può richiedere la versione dell'articolo in Braille |
La Scuola Nazionale Cani Guida per ciechi assicura ai non vedenti un'adeguata autonomia |
SCUOLA NAZIONALE CANI GUIDA PER CIECHI Via dei Ciliegi, 26 50018 Scandicci - Firenze -Tel. 055/4382850 e-mail: scuola.cani.guida@regione.toscana.it
La Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi nata nel 1929 per iniziativa dell’Unione Italiana Ciechi, attribuita poi alla Regione Toscana che la gestisce dal 1979, svolge la funzione di assicurare ai non vedenti un’adeguata autonomia di movimento tramite la disponibilità di cani addestrati alla guida e si propone di favorirne l’inserimento e l’integrazione nelle attività sociali e civili. La Scuola, ha 15 addestradori e affida gratuitamente ai non vedenti iscritti in lista di attesa 12 cani ogni 6 mesi; cura l’approvvigionamento, l’allevamento, la selezione e l’addestramento di cani alla guida dei non vedenti ed organizza presso la propria sede Corsi d’Istruzione tesi a consentire al non vedente l’apprendimento del corretto uso del cane e della corretta tenuta dello stesso, nonché a favorire la reciproca conoscenza ed armonia tra privo di vista e cane.
L’ADDESTRAMENTO Nel corso degli anni lo studio del comportamento del cane ha permesso l’applicazione di nuovi concetti riferiti a tecniche educative e di addestramento “gentili” che si sono evidenziate come le più idonee al raggiungimento degli obbiettivi del servizio e soprattutto al rispetto delle peculiarità delle razze impiegate. I principali requisiti del lavoro del cane guida sono: il concetto della linea retta, la stima del traffico, la capacità di evitare gli ostacoli, l ’iniziativa ed obbedienza (disobbedienza intelligente) e il comportamento sociale. L’addestramento di base inizia generalmente intorno ai 12 mesi e si protrae per circa 5 mesi; al termine di questa fase il cane viene sottoposto ad un ulteriore periodo della durata di 2 mesi di addestramento personalizzato secondo le esigenze di mobilità del non vedente cui sarà successivamente assegnato. Le razze attualmente impegnate sono: Pastore Tedesco (5%), Labrador Retriever (70%) e Golden Retriever (25%) L’addestramento viene interamente costruito sfruttando l’equilibrio delle doti caratteriali dell’animale cui viene instillato un crescente “senso di responsabilità” che lo porta ad inglobare nelle sue dimensioni anche quelle del partner. Nel corso dell’addestramento le situazioni utili alla configurazione mentale del cane vengono “selezionate” fra quelle esistenti in ambito urbano, extraurbano e rurale (marciapiedi occupati, rumori, traffico veicolare e pedonale intenso, salita sui mezzi di trasporto, strade senza marciapiede, animali in libertà ecc.).Oppure vengono “costruite” le situazioni secondo le esigenze dell’addestramento (esercitazioni con traffico controllato, posizionamento di ostacoli all’altezza della testa, ecc.) fino alla completa assimilazione da parte dell’animale che la responsabilità dell’incolumità del suo amico bipede è affidata alla sua concentrazione durante l’effettuazione del percorso. Una volta giunti a destinazione, tolto il finimento guida e ricevute le meritate coccole, egli torna ad essere un cane come tutti gli altri, voglioso di giocare e correre in libertà.
LA STORIA L’uso del cane guida come sostegno morale ed ausilio di mobilità per i non vedenti è antichissimo. N. Coon, nella sua “Breve storia del cane guida per ciechi”, riferisce di un disegno scoperto sulle pareti di una grotta risalente all’era paleolitica raffigurante un cieco con il suo cane e di un affresco proveniente da una villa romana di Pompei custodito nel Museo Nazionale di Napoli con lo stesso soggetto. La Storia moderna del cane guida passa attraverso varie fasi nelle quali si cerca di concretizzare l’intuizione che il cane può diventare, se opportunamente istruito, un eccezionale strumento di mobilità. Tentativi di adattare l’animale ad una disciplina sistematica e metodica si hanno a partire dal 1780 presso l’Ospedale per Ciechi di Parigi. In Germania nel 1920 erano già stati forniti cani guida a 539 reduci che avevano perduto la vista nel corso della 1^ Guerra Mondiale. Una dopo l’altra vengono aperte nuove scuole: nel 1929 viene fondata la Scuola americana “Seeing Eye” - Occhio che vede - (ancora oggi una delle più grandi al mondo) e, sempre lo stesso anno, la Scuola di Scandicci.
CORSI DI ORIENTAMENTO E MOBILITA’ Uno dei motivi più ricorrenti che fanno ritardare l’assegnazione di un cane guida è la limitata capacità del richiedente a muoversi autonomamente nello spazio. Per ovviare a tale inconveniente la Scuola si organizza dei Corsi di Orientamento & Mobilità con Istruttori abilitati, finalizzati all’assegnazione del cane guida. Il Corso si tiene presso la sede della Scuola e la sua durata è di circa 7 giorni.
AFFIDAMENTO CUCCIOLI PER LA SOCIALIZZAZIONE Il progetto di affidamento di cuccioli a collaboratori volontari esterni, nasce dall’esigenza di inserirli in un contesto “familiare” per consentire loro di assimilare le corrette regole educative e comportamentali abituandoli alle realtà urbane e sociali. Il cucciolo che vive in famiglia impara a mangiare ad orari fissi, a fare i suoi bisogni fisiologici fuori dall’abitazione, a camminare al guinzaglio, a comportarsi educatamente in un locale pubblico o su di un mezzo di trasporto, a essere indifferente ai rumori della città. Il cucciolo è così sottoposto ad un vero e proprio addestramento di base, a 60 giorni è già in grado di recepire ed assimilare comandi con l’associazione stimolo-risposta-premio. Attraverso il gioco, sfruttando la sua vitalità e la sua gioiosa curiosità, si può fare di lui un perfetto componente della famiglia. Se i cuccioli rimanessero in canile non avrebbero la possibilità di abituarsi a situazioni familiari. Inoltte il cucciolo affidato, dal 4°mese trascorre una settimana al mese alla Scuola, in modo da abituarsi e conoscere la struttura e gli addestratori che si prenderanno cura di lui successivamente. Separarsi da un cucciolo dopo un anno che è stato parte integrante della famiglia non è facile ma amando ed educando questi cuccioli sarete poi estremamente fieri ed orgogliosi di aver contribuito al loro successo come cani guida.
LA LEGGE Il cane guida è ancora oggi, insieme al bastone, l’unico ausilio di mobilità per i non vedenti e, se correttamente utilizzato, contribuisce alla conquista di una completa mobilità e autonomia. E’ quindi evidente che ogni individuo, deve poter organizzare nel modo migliore la propria vita ed il proprio tempo libero secondo i suoi bisogni e desideri. Per tali motivi il non vedente, accompagnato dal proprio cane guida, deve potersi liberamente recare ovunque si svolgano attività lavorative, scolastiche, sociali e ricreative, accedere a tutti i mezzi di trasporto, agli esercizi pubblici, alle scuole e ai luoghi di lavoro. La Legge 8 Febbraio 2006, n.60 modifica alla legge 14 Febbraio 1974, n. 37 tutela questo diritto.
PROGRAMMI DI TERAPIA ASSISTITA CON IL CANE Alcuni operatori della Scuola con relativi cani hanno la certificazione ufficiale da parte dell’AIUCA (Associazione Italiana Uso Cani di Assistenza) necessaria per la realizzazione di Programmi di Terapia Assistita con il cane. Le Strutture socio-sanitarie interessate a collaborare con la Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi possono prendere i primi contatti tramite e-mail all’indirizzo scuola.cani.guida@regione.toscana.it
STEFANO & VENUS: L’ESPERIENZA DI UN NON VEDENTE ARETINO Approfondiamo l’argomento “cane guida” con Stefano, un non vedente aretino che alcuni anni fa ha conosciuto Teresa, il grande amore della sua vita e si è ritrovato anche a far i conti con Venus, labrador femmina color miele, cane guida, compagna fedele e inseparabile della donna. Inizialmente – dice Stefano- non ero certo la persona più propensa a far entrare un cane nella mia vita, non che non amassi gli animali ma ero piuttosto diffidente. I miei timori venivamo maggiormente dall’idea che avere un cane fosse un impegno troppo gravoso per me, che mi avrebbe costretto a riorganizzare la mia quotidianità con tante problematiche nuove da affrontare, accudirlo, portarlo fuori… Ma poi tutte le mie perplessità sono svanite: mi sono subito reso conto che con un cane guida si crea una simbiosi perfetta, Venus mi ha portato ad essere più autonomo anche se con il bastone mi sono sempre mosso bene, con lei era tutto più semplice, soprattutto tra la folla, oltre ad essere più visibile lei sapeva guidarmi perfettamente. Il cane guida sa farsi amare non soltanto per il suo lavoro ma anche per il suo carattere, Venus è simpaticissima, anche adesso che ha 7 anni quando siamo a casa continua a giocare con qualsiasi cosa come quando era cucciola, fin dal mattino ci riempie la giornata di coccole e dolcezza e poi non abbaia mai, cosa che abitando in condominio aiuta per i rapporti di buon vicinato! Con Venus andiamo ovunque, me la porto al lavoro, andiamo per negozi a fare shopping, al bar, al ristorante, in vacanza. L’unico problema che abbiamo è far capire alla gente che ci ferma quando siamo a spasso con Venus che quando il cane è in guida non bisogna distrarlo perché per noi potrebbe essere pericoloso, capisco che è difficile resistere al fascino di Venus ma le persone devono capire che in quel momento il cane che indossa la pettorina non è un semplice labrador a spasso con il padrone ma è un cane che sta lavorando ed è importante che rimanga concentrato. Per me conoscere Venus è stata un’esperienza molto positiva sia per la mia autonomia di movimento sia per un’autonomia psicologica. I limiti per un cieco sono spesso materiali ma anche mentali; ed è anche per questo che consiglio vivamente di prendere un cane guida perché alle volte il cieco tende a chiudersi in se stesso, ad isolarsi, a non uscire mentre se hai un cane hai tantissime occasioni per socializzare e star fuori a far due chiacchiere. Inoltre qualsiasi sacrificio, impegno o cambiamento che può comportare avere un cane in casa è ricompensato da un amore sincero e incondizionato che solo quando vivi con un animale riesci a capire.
Per richiedere la versione dell’articolo in Braille scrivete a: info@cronacabestiale.it Commenti (1) Inserita il : 07-02-2009 15:39 da Redazione
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scritto il: 05-09-2009 alle ore 21:12 da: Daniela Manzani
Salve, sono una psicologa appassionata da sempre di animali, con un grande sogno nel cassetto...diventare istruttrice di cani guida per non vedenti.....abito a Firenze...secondo voi, ho qualche possibilità di trovare una scuola in zona senza dover andare a Roma o a Milano?
Vi ringrazio infinitamente
Con affetto
Daniela Manzani