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Oliver Hotel, una parte della gestione in mano alla 'ndrangheta |
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C’è anche l’Oliver Hotel di Anghiari tra i beni confiscati ieri a Vittorio Barranca, elemento di spicco delle cosche della 'ndrangheta di Caulonia, in Calabria. Oggi detenuto, il noto malavitoso nel luglio 2010 fu colpito da un provvedimento di fermo emesso dalla Procura distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, un’operazione comunemente conosciuta con il nome di “Crimine” poiché lo stesso Barranca è ritenuto, dagli addetti ai lavori, l’ elemento di vertice del “locale” di Caulonia. A distanza di alcuni mesi dall’esecuzione del fermo, il questore Carmelo Casabona ha presentato al tribunale di competenza la proposta di sequestro dei beni a carico di alcune persone coinvolte nell’operazione “Crimine” tra cui, appunto, Vittorio Barranca. Il giudice del tribunale Misure preventive di Reggio Calabria ha accolto in toto la proposta del questore riconoscendo la pericolosità sociale di Vittorio Barranca e l’evidente sproporzione tra i redditi dichiarati e beni di cui lo stesso aveva disponibilità, ora tutte quelle proprietà, tra cui un buon pacchetto azionario dell’Oliver Hotel sono divenute in via definitiva patrimonio dello stato. L’albergo, che si trova alle pendici del centro storico anghiarese è, da decenni, una realtà consolidata della Valtiberina, non a caso quest’estate ha ospitato il ritiro estivo dell’Arezzo Calcio: conferenze stampa, sala riunioni, piscina, 1573 metri quadrati di confort per un hotel a tre stelle, ma dal passato gestionale abbastanza turbolento. Negli ultimi due anni infatti ci sono stati importanti avvicendamenti societari che ne hanno interessato la proprietà: dalla visura camerale dell'azienda risulta che nel 2009 ”Anghiari residence srl” vende all’ ”Oliver Gest” società per il 49,5% di Nicola Barranca, figlio 22enne del boss malavitoso, con lui altri due soci: M.G. di Reggio Calabria e per una quota minima M.P. di Roma. Si calcola che il valore complessivo dei beni sequestrati a Vittorio Barranca sia stimato intorno al milione di euro, tra questi oltre all’Oliver Gest c’è anche un villino di 8 vani a Siderno e intestato alla moglie Maria Curciello, la società “Allen Caffe” di cui è socia accomandataria sempre la donna, la società “Mimosa Fiori” intestata invece al figlio Nicola e la “Alen Cafè” con sede legale a Siderno di cui è socia accomandataria la figlia 21enne Alessandra. Manuela Puletti
Commenti (0) Inserita il : 29-12-2011 18:54 da Redazione
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